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Progetto motorio Scuola primaria
Offerta motoria per le scuole primarie dell’Istituto Comprensivo
di Certosa di Pavia sede di Giussago
Premessa
L’agenzia educativa “scuola”, deve, tra le sue finalità poter
rappresentare per le famiglie e per gli alunni l’opportunità di
sviluppare al meglio tutte le competenze e le capacità, oltre che essere
un luogo sicuro dove accrescere e migliorare la propria persona.
Attualmente ricopro la qualifica di Docente di Ruolo per la materia Scienze
Motorie e Sportive presso la scuola Media di Giussago, e ritengo che un mio
intervento nella scuola primaria non possa che giovare agli alunni, anche in
considerazione della caratteristica della continuità didattica.
Introduzione
“Vivere il proprio corpo in modo consapevole, personale, critico,
soddisfacente e creativo, conoscere e controllare la propria emotività e
motricità, mettersi in relazione con le persone e l’ambiente,
trasferire abilità e aprirsi a nuovi e altri saperi, sono componenti
fondamentali nell’equilibrio della persona nella sua dimensione cognitiva,
relazionale, comunicativa, espressiva, operativa” (1)
Si percepisce subito da questa citazione introduttiva l’importanza della
corporeità e della motricità nei primi anni di sviluppo del bambino.
Il bambino tramite il gioco esplora, percepisce, comunica con gli altri e sente
gli altri.
Allo stato attuale delle cose è arrivato il momento di percepire fattivamente
e concretamente la necessità di aumentare il tempo dedicato al movimento;
questa esigenza è accertata e testimoniata da vari studi. Andiamo oltreoceano
a vedere cosa troviamo nel “Rapporto sullo stato dell’Educazione
Fisica negli USA.: ”NASPE (associazione americana per la salute e
per la formazione) e AHA (associazione cardiaca americana) desiderano ricordare
all’America che “i bambini fisicamente attivi e in buona salute
imparano di più e meglio”. Per i bambini in età scolare
sono necessari almeno 60 minuti di moderata attività fisica ogni giorno.
Per realizzare questo livello di attività, NASPE ed AHA suggeriscono
che le scuole rendano la formazione fisica la pietra angolare di un programma
fisico di attività della scuola che inoltre includa l’educazione
sanitaria, l’atletismo interscolastico e programmi di wellness personale. È particolarmente
importante che i programmi volontari siano destinati, a tutti gli allievi…”(2)
Tutti i paesi dell’industrializzati stanno riscontrando un problema quello
del sovrappeso in età giovanile che sta assumendo dimensioni a dir poco
preoccupanti: nei paesi dell’Unione Europea il numero dei bambini affetti
da obesità e in sovrappeso supera i 400.00 ogni anno; un bambino su
quattro è in sovrappeso. La Spagna, il Portogallo e l’Italia presentano
livelli di obesità e di sovrappeso superiori al 30% nella fascia d’età compresa
tra i 7 e gli 11 anni. I dati raccolti a livello Europeo mostrano come in generale
i bambini pratichino meno sport rispetto alle generazioni degli anni Settanta
e Ottanta.
È inoltre accertato che i ragazzi obesi presentano un rischio marcato
di sviluppare ipertensione giovanile; altri disturbi come ad esempio l’osteoporosi,
insorgono nei primi anni di vita e possono essere risolti in parte grazie ad
un’attività fisica regolare svolta fino dall’infanzia.
Il problema relativo al fatto che i nostri bambini si muovono poco è stato
affrontato dal Parlamento Europeo nell’ottobre del 2007, e tale proposito
si riporta uno stralcio della RELAZIONE sul ruolo dello sport nell’educazione
(30 ottobre 2007) – Commissione per la cultura e l’istruzione ,
relazione del Parlamento Europeo: “La scuola è il luogo ideale
per promuovere lo sport e atteggiamenti positivi nei confronti di attività fisiche
regolari. Però oggigiorno si dice spesso che la scuola non si stia applicando
pienamente nella promozione dell’attività fisica. L’educazione
Fisica rischia di occupare una posizione sempre meno importante nell’arco
della giornata scolastica; nel corso degli ultimi anni il tempo dedicato a
quest’attività è stato gradualmente ridotto nei paesi dell’Unione
Europea: dal 2002 il tempo per lo sport è diminuito da 121 ai 109 minuti
a settimana nella scuola elementare, e da 117 a 101 minuti nella scuola media
e superiore; le ricerche raccomandano ai bambini adolescenti di praticare attività fisica
per 60 minuti giornalieri.” (3)
È arrivato il momento di intervenire
Considerando le premesse, è arrivata l’ora in cui abbiamo
il dovere lavorare nella direzione di un cambiamento, fornendo un segnale forte.
Occorre dare priorità e importanza all’attività motoria
sin dai primi anni della scolarizzazione, per orientare le future generazioni
non solo verso lo sport, ma verso stili di vita sani e meno sedentari.
Intervento nella scuola primaria anno scolastico 2009/2010 per le
classi interessate al progetto (individuate nel numero di sette)
Il progetto si prefigge il raggiungimento delle seguenti finalità:
• formare e sviluppare le capacità motorie dei bambini/e;
• formare i pre-requisiti essenziali per l'avviamento all'attività sportiva;
• far conoscere le principali attività sportive;
• creare le premesse per lo sviluppo di una cultura sportiva;
• sviluppare la personalità dei bambini.
• sviluppare nei bambini e nelle loro famiglie il concetto di orientamento
sportivo.
• Organizzare un momento finale che prenderà il nome di “Festa
dello Sport”
La proposta, dal punto di vista strettamente operativo, prevede il mio intervento,
come già concordato con le maestre, di 11 spazi orari per ogni singola
classe aderente al progetto. La compatibilità degli orari è già stata
accertata.
Finanziamenti
Il Comune di Giussago sostiene finanziariamente tutte le fasi
di progettazione e di realizzazione del progetto.
Prof. Educazione Fisica Andrea Re
Bibliografia
(1) Orizzonti Scuola – Introduzione: Verso la nuova Educazione
Fisica,
Gianni Giovannini,
(2) Rapporto sullo stato dell’Educazione Fisica negli U.S.A. – Raccomandazioni
per azione
(3) Relazione sul ruolo dello sport nell’educazione (30 ottobre 2007) – Commissione
per la cultura e l’istruzione, relazione del Parlamento Europeo. |
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